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AVVISO IMU 2020

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AVVISO IMU 2020

Si informano i contribuenti che la Legge di Bilancio 2020 ha abolito a decorrere dal corrente anno la TASI e l’IMU della IUC, prevedendo l’accorpamento in un unico tributo.L’imposta, chiamata “nuova IMU”, in vigore dal 2020, mantiene in linea generale gli stessi presupposti soggettivi e oggettivi, disciplinati dalla normativa vigente nel 2019.Il pagamento dell’imposta avviene in due rate, ossia 16 giugno 2020 per l'acconto e 16 dicembre 2020 per il saldo. Vista l’attuale emergenza Covid-19, al fine di contrastare la diffusione del virus ed evitare assembramenti, Il modello F24 per il versamento dell’acconto  potrà essere ritirato presso gli uffici comunali nel giorno concordato con l’operatore comunale ai seguenti numeri 081/8250372 int.4 poi 2 Per consultare le aliquote della Nuova IMU alla pagina  https://www.comune.pagodelvallodilauro.av.it/  cliccare su Amministrazione Trasparente e poi su Avvisi al pubblico   

-ORDINANZA N. 9 DEL 06-04-2020-   OGGETTO: ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 – Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 d

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-ORDINANZA N. 9 DEL 06-04-2020- OGGETTO: ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 – Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 d

IL SINDACO     PRESO ATTO della delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;   VISTO il DPCM 1 marzo 2020, con il quale sono state adottate, ai sensi dell'art.3 del menzionato decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni di cui all'allegato 1 al medesimo decreto, misure urgenti di contenimento del contagio nelle regioni e nelle province di cui agli allegati 2 e 3, misure di informazione e prevenzione sull'intero territorio nazionale, con contestuale cessazione dei provvedimenti, anche contingibili ed urgenti adottati anteriormente allo stesso DPCM 1 marzo 2020;   VISTO il DPCM 8 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;   VISTO il DPCM 9 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale, che, all’art.1 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale), comma 1, preso atto dell’aggravarsi della situazione a livello nazionale e regionale dispone che “1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all'art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all'intero territorio nazionale”;   VISTO il DPCM 11 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale, le cui disposizioni producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e fino al 25 marzo 2020, con salvezza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, ove non incompatibili;   VISTI l’Ordinanza del Ministro della Salute e del Ministro dell’Interno 22 marzo 2020 e il DPCM 22 marzo 2020, i quali dispongono che “è fatto divieto a tutte le persone fisiche di traferirsi o spostarsi con mezzi pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute” e che, al di fuori di tali stringenti fattispecie, non è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;   VISTO il DPCM 1 aprile 2020;   VISTO il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, che:   all’art. 1 (Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19), comma 1 dispone  “   1. Per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalita' di esso, possono essere adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto, una o piu' misure tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche piu' volte fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza dichiarato con   delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e con possibilita' di modularne l'applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico del predetto virus”; e al   comma 2 prevede le misure che possono essere adottate, secondo principi di adeguatezza e proporzionalita' al rischio effettivamente presente su specifiche parti del territorio nazionale ovvero sulla totalita' di esso;   VISTO l’art. 2, del citato decreto legge n.19/2020, rubricato: “Attuazione delle misure di contenimento” che, al comma 1, dispone “ Le misure di cui all'articolo 1 sono adottate con  uno  o piu'decreti del Presidente del Consiglio dei ministri,su propostadel Ministro della salute, sentiti il Ministro dell'interno, ilMinistro della difesa, il Ministro dell'economia e delle finanze e gli altri ministri competenti  per materia,  nonche'  i presidenti delle regioni  interessate,  nel  caso  in  cui riguardino  esclusivamente  una regione   o alcune specifiche  regioni, ovvero   il Presidente della Conferenza  delle  regioni  e  delle  province  autonome,  nel  caso  in cui riguardino l'interoterritorio nazionale. I decreti di cui   al presente comma possono essere altresi' adottati su proposta dei  presidenti delle regioni interessate, nel caso in cui riguardino esclusivamente una regione o alcune specifiche regioni, ovvero del Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso in cui riguardino l'intero territorio nazionale, sentiti il Ministro  della salute, il Ministro dell'interno, il  Ministro  della difesa, il Ministro dell'economia edelle finanze e gli altri ministri competenti per materia.  Per  i  profili  tecnico-scientifici e le  valutazioni  di adeguatezza e  proporzionalita',  i provvedimenti  di cui al presente comma sono adottati   sentito, di norma, il  Comitato tecnico scientifico di cui all'ordinanza del Capo del dipartimento della Protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630”;   VISTO l’art. 3 “Misure urgenti di carattere regionale o infraregionale”, a mente del quale “ 1. Nelle more dell'adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 2, comma 1, econ  efficacia  limitata  fino  a tale momento le regioni, in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esso, possono introdurre misure ulteriormente restrittive, tra quelle dicui all'articolo 1, comma 2, esclusivamente nell'ambito delle attivita' di loro competenza e senza incisione delle attivita' produttive   e   di   quelle   di rilevanza strategica per l'economia nazionale.  (omissis)  3.Le disposizioni  di  cui  al  presentearticolo si applicano altresi' agli atti posti in essere per ragioni di sanita' in forza di poteri attribuiti da ogni disposizione di legge previgente”;   PRESO ATTO:   CHE il competente Dipartimento di prevenzione della ASL di Avellino ha comunicato che, nel Comune di Lauro (AV), sono stati registrati, nei giorni scorsi, 2   casi di positività al virus ai quali si sono aggiunti, in data 05-04-2020, 8 ulteriori casi, appartenenti ad un unico cluster familiare;   CHE l’Unità di Crisi regionale ha segnalato che una delle persone contagiate è titolare di un’attività di vendita al dettaglio di generi alimentari molto frequentata sul territorio comunale che, nella fase prodromica asintomatica della malattia, ha avuto contatti con un numero di persone (fornitori ed utenti) stimabile in almeno 200 unità, sia nel negozio sia nelle consegne a domicilio;   CHE, con nota prot. 116 P.M. del 05-04-2020, il Sindaco del Comune di Lauro ha segnalato che la famiglia appartenente al cluster sopra menzionato gestisce un supermercato al centro del paese, con la conseguenza del pericolo concreto di un ampio contagio e ha chiesto l’adozione di una serie di misure ai fini del contenimento del rischio;   VISTA l’Ordinanza della Regione Campania n. 28 del 5 aprile 2020, con la quale, con riferimento al Comune di Lauro (AV), in ragione della situazione epidemiologica rilevata, ferme restando le misure statali e regionali vigenti, sono state tra l’altro, adottate le seguenti, ulteriori misure al fine di prevenire e contenere il rischio di diffusione del contagio:   “(omissis) a) divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti;   divieto di accesso nel territorio comunale;   sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.   E’ fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dal territorio comunale da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite sul territorio ai sensi dei DDPCM 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 e ss.mm.ii. e quelle strettamente strumentali alle stesse, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.   3. Nei territori comunali oggetto della presente ordinanza è disposta la chiusura delle strade secondarie, come individuate dai singoli Comuni sentita la Prefettura competente.   Le AASSLL competenti assicurano il rafforzamento e l’ampliamento degli screening sanitari, dando priorità alle popolazioni dei Comuni oggetto della presente Ordinanza rispetto a quelle degli altri Comuni”;   RILEVATO che ai sensi dell’art. 1, comma 2 del citato decreto legge n.19/2020, “Ai sensi e per le finalità di cui al comma 1, possono essere adottate, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente su specifiche parti del territorio nazionale ovvero sulla totalità di esso, una o più tra le seguenti misure:   a) limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo limitazioni alla possibilità di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora se non per spostamenti individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;   chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici; (omissis)     ee)  adozione  di  misure   di     informazione  e  di   prevenzione     rispetto   al  rischio   epidemiologico     (omissis)”;     VISTA la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante "Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l’art. 32 che dispone "il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”, nonché “nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale ’’;   VALUTATO che l’utilizzo delle mascherine protettive riduce drasticamente la propagazione del virus;   RITENUTO che detta semplice ed elementare protezione contribuirà senz’altro a ridurre il pericolo di contagio per via aerea e la contaminazione di oggetti e superfici, riducendo anche la distanza interumana di propagazione del virus;   VALUTATO che l’evoluzione dell’emergenza sanitaria indica chiaramente la necessità di adottare tutte le possibili misure idonee a salvaguardare la salute pubblica, con particolare riferimento all’introduzione dell’obbligo di utilizzo delle mascherine protettive in luogo pubblico quale protezione personale e ancor più quale barriera di diffusione del virus da parte di soggetti non già identificati come positivi al coronavirus e, pertanto, non sottoposti ad alcuna restrizione di legge;   DATO ATTO, in merito, che questo Comune ha già garantito la distribuzione delle mascherine protettive ai nuclei familiari residenti;   RITENUTO, altresì, che al fine di limitare gli spostamenti dal proprio domicilio, è necessario adottare specifiche raccomandazioni finalizzate a disciplinare le operazioni di effettuazione della spesa presso gli esercizi commerciali siti nel territorio comunale, con particolare attenzione anche alla frequenza massima settimanale per nucleo familiare,       CONSIDERATO   CHE gran parte dei fornitori dell’attività di vendita al dettaglio del citato esercizio commercial interessato da contagio servono gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio di generi alimentari ed altri beni di prima necessità siti nel territorio comunale;   CHE pure i cittadini residenti nel territorio di questo Comune, nell’approvvigionarsi di beni essenziali, potrebbero aver avuto contatti cittadini del Comune di Lauro indicato nell’ordinanza come ad elevato rischio di contagio;   CHE l’elevato numero dei potenziali contatti riferiti ai soggetti risultati positive al virus COVID-19 rende necessario, quantomeno nelle more della conclusione dell’indagine epidemiologica in corso e della conseguente ricostruzione della effettiva catena dei “casi di contatto stretto” con il soggetto contagiato, l’adozione di immediate ed urgenti misure precauzionali, volte al contenimento e alla prevenzione del rischio di ulteriore diffusione del contagio, all’interno e all’esterno del territorio comunale;   CHE, sulla base della situazione rappresentata, ricorrono condizioni di effettivo e grave rischio di ulteriore diffusione del contagio e, per l’effetto, estrema necessità ed urgenza di adozione di ulteriori specifiche misure di prevenzione e contenimento;   EFFETTUATO il necessario bilanciamento coinvolti attraverso una esaustiva, ragionevole valutazione degli stessi;   degli  interessi  pubblici  e  privati e  proporzionata  ponderazione  e     CONSIDERATO che l’art. 32 della Legge n. 833 del 23 dicembre 1978, avente ad oggetto Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, demanda al Sindaco, quale Autorità Sanitaria Locale, le competenze per l’emanazione di provvedimenti a tutela dell’ambiente e della salute pubblica;   VISTO l’art. 50, comma 5 e 7 del D. Lgs. 267/2000, il quale prevede che, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, le ordinanze contingibili ed urgenti sono adottate dal Sindaco, quel rappresentante della comunità locale;   VISTO l’art. 32 della Costituzione;   VISTO lo Statuto della Regione CAMPANIA;   VISTO lo Statuto Comunale;   VISTE le Ordinanze del Presidente della Regione Campania dalla n. 1 alla n.28;   VISTA l’Ordinanza della Regione Campania n. 28 del 5.4.2020;   ORDINA   a tutti i soggetti residenti o presenti a diverso titolo sul territorio comunale, di accedere con mascherina protettiva e guanti igienici all’interno degli edifici pubblici ovvero erogatori di servizi pubblici (Comune, Poste ed altri uffici), negli esercizi commerciali, in ogni altro luogo nel quale possa determinarsi incontro ravvicinato con altre persone estranee al proprio nucleo familiare;   agli esercizi commerciali tutti di:   mettere a disposizione delle clientela, per la durata di apertura, in prossimità degli ingressi al pubblico, dispenser di gel igienizzante e confezioni di guanti monouso che gli avventori devono indossare per tutta la durata della spesa e cestinare all’uscita;   intensificare l’igiene delle superfici aperte al pubblico e in particolare quelle che hanno un uso promiscuo o costituiscono passaggio interno ed esterno, quali le sale di attesa, le poltroncine, le maniglie, i corrimano, i carrelli dei supermercati, le pulsantiere per il pagamento o prelievo (pagamento distribuzione tabacchi, carburanti e analoghi);   RACCOMANDA   alla cittadinanza di limitare il numero degli spostamenti necessari per l’acquisito di generi alimentari o di prima necessità, tabacchi ed ogni altro bene di consumo comunque denominato stabilendolo in numero 2 (due) volte a settimana per ciascun nucleo familiare;   agli esercizi commerciali di promuovere il servizio di consegna domiciliare della spesa su prenotazione. Il personale addetto dovrà essere munito dei necessari dispositivi costituiti da mascherina protettiva e guanti e igienizzante pronto all’uso nel corso del servizio;   RENDE NOTO   che il presente provvedimento ha efficacia immediata e fino al termine dell’emergenza sanitaria da COVID 19, salvo diversa disposizione delle autorità sovracomunali;   AVVISA   che l’inottemperanza di quanto prescritto dalla presente determina, ai sensi dell’articolo 7 bis del D. Lgs. n. 267/2000, l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro e il deferimento all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del C.P., salvo che il fatto non costituisca una più grave ipotesi di reato;   TRASMETTE   copia della presente a:   alla Prefettura di Avellino;   alla Stazione Carabinieri di Lauro;   al Commissariato Polizia di Stato di Lauro;   al Comando di Polizia Municipale dell’ente;   DISPONE   la pubblicazione della presente all’albo pretorio on line dell’ente e sulla home page del sito istituzionale;   INFORMA   che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Campania o in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione del presente atto all’Albo Pretorio.   IL SINDACO   Avv. Antonio Mercogliano

COVID 2019-AVVISO RICONOSCIMENTO DI AIUTI ECONOMICI ALLE FAMIGLIE

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